Riesci a immaginare di ricevere una videochiamata dal tuo amministratore delegato che ti chiede di approvare un trasferimento urgente?
Muove la testa, gesticola, parla con la sua voce esatta e sembra totalmente reale.
C’è solo un problema: non è lui.
Questo sta già accadendo. I deepfake, video generati dall’intelligenza artificiale che imitano volti e voci umane, stanno diventando uno degli strumenti preferiti dai criminali informatici.
Cosa sono i deepfake?
Il termine deriva da deep learning (apprendimento profondo) e fake (falso). Attraverso reti neurali e formazione con immagini e audio reali, l’IA è in grado di creare video iperrealistici in cui una persona sembra dire o fare qualcosa che non è mai accaduto.
Fino a poco tempo fa era una questione di film. Oggi, bastano pochi minuti di video o audio pubblico (come quelli sui social network o sulle videochiamate registrate) per generare imitazioni quasi impossibili da distinguere.
Casi reali che si sono già verificati
- Falso dirigente a Hong Kong (2024): un dipendente ha trasferito più di 25 milioni di dollari dopo aver ricevuto una videochiamata dal suo “direttore finanziario”… che in realtà era un deepfake.
- Voce clonata di un CEO: i criminali informatici hanno utilizzato un audio generato dall’intelligenza artificiale per ordinare a un dipendente di inviare fondi a un account fraudolento.
- Deepfake politici e mediatici: vengono trasmessi video manipolati di personaggi pubblici che dicono cose che non hanno mai pronunciato, influenzando reputazioni e decisioni elettorali.
- Truffe di supporto tecnico: video o avatar falsi vengono utilizzati per convincere le vittime a installare software o a fornire password.
- Candidati falsi nei colloqui: i criminali hanno usato i deepfake nelle videochiamate per fingere di essere candidati e accedere a dati aziendali sensibili.
- Fornitore bancario simulato: un dirigente britannico ha trasferito più di 500.000 sterline dopo una videochiamata con un “fornitore” il cui volto e voce erano falsi.
- Influencer clonati: sono stati inviati video falsi di figure famose che chiedevano collaborazioni commerciali; erano tutti contenuti generati dall’IA.
- Parenti soppiantati: le vittime hanno ricevuto chiamate o video da “figli” o “nipoti” con voci clonate chiedendo denaro urgente.
Perché funzionano così bene?
Perché fanno appello all’autorità e all’urgenza, i due fattori psicologici più sfruttati dai truffatori.Se la persona che vedi e ascolti sembra essere il tuo capo o un cliente importante, e ti dice anche che “è urgente”, è facile abbassare la guardia.
I deepfake mescolano la tecnologia avanzata con l’ingegneria sociale, e questo li rende pericolosamente convincenti.
Come proteggerti
- Controlla sempre su un altro canale. Prima di agire di fronte a un ordine insolito, conferma con una chiamata, un messaggio o un incontro di persona.
- Stabilisce chiari protocolli interni. Definisci i limiti di autorizzazione per i pagamenti o l’accesso ai dati, anche se gli ordini sembrano provenire “dall’alto”.
- Forma la tua squadra. Più i tuoi dipendenti conoscono queste tecniche, più sarà difficile ingannarli.
- Utilizza l’autenticazione a più fattori (MFA). Anche se rubano un’identità visiva o vocale, non potranno accedervi senza il secondo fattore.
- Diffida dell’urgenza. La pressione del tempo è il migliore amico della frode.
Ti aiutiamo a blindare la tua squadra
In OptimalPyme ti insegniamo a riconoscere i segnali di manipolazione digitale, a stabilire protocolli interni sicuri e addestrare il tuo team contro deepfake, phishing e altre minacce moderne.
Non aspettare che ti chiamino con la faccia (falsa) del tuo capo.
Forma la tua squadra oggi e riduci il rischio domani.
— CEO di Optimalpyme






